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Axioma 99 srl -  Via Alcide De Gasperi 126 - 20017 Mazzo di Rho(MI) - Italia - C.F. e PI 12613050157

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Reach Downstream

Reach

GHS

esempio delle modifiche da introdurre MSDS/REACH

esempio di una MSDS/REACH

Report cliente

Cruscotto dati prodotto

schede di sicurezza MSDS safety data sheet GHS ADR XXX XXXI  etichettatura REACH  pitture vernici adesivi inchiostri detergenza detergenti elettrodeposizioni

 

MSDS: IMPOSTAZIONE

Alle norme di compilazione già in uso secondo la 2001/58/CE, si aggiungono le prescrizioni o le modifiche previste dal REACH.( Allegato II - 1907/2006)

I punti seguenti forniscono le modifiche alla struttura della MSDS.

 

Le informazioni fornite dalle schede di dati di sicurezza devono anche essere conformi alle prescrizioni della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.

 

La scheda di dati di sicurezza deve essere compilata da una persona competente che tenga conto delle necessità particolari del pubblico degli utilizzatori, se conosciuto. Le persone che immettono sul mercato sostanze e preparati devono assicurare che le persone competenti abbiano ricevuto una formazione adeguata, anche di aggiornamento.

 

Per quanto riguarda i preparati non classificati come pericolosi, ma per i quali una scheda di dati di sicurezza è prescritta dall'articolo 31, informazioni proporzionate devono essere fornite per ogni voce.

 

Indicare la data di compilazione della scheda di dati di sicurezza sulla prima pagina. Quando una scheda di dati di sicurezza è stata oggetto di revisione, le modifiche sono segnalate al destinatario con l'indicazione "Revisione: (data)".

 

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO

1.1 La denominazione utilizzata per l'identificazione deve essere identica a quella che appare sull'etichetta, a norma dell'allegato VI della direttiva 67/548/CEE.

1.2. Uso della sostanza/del preparato

Indicare gli usi della sostanza o del preparato, per quanto conosciuti. Se gli usi possibili sono molti, occorre citare soltanto i più importanti o i più comuni.

1.3. Identificazione della società/dell'impresa. ( inserire l’indirizzo mail )

1.4. Numero telefonico di chiamata urgente

Oltre alle informazioni di cui sopra, indicare il numero telefonico di chiamata urgente dell'impresa e/o dell'organismo ufficiale di consultazione (può trattarsi dell'organismo incaricato di ricevere le informazioni relative alla salute, di cui all'articolo 17 della direttiva 1999/45/CE). Specificare se il numero di telefono è disponibile solo nelle ore d'ufficio.

2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI

Distinguere chiaramente tra i preparati che sono classificati come pericolosi e quelli che non sono classificati come pericolosi a norma della direttiva 1999/45/CE.

Le informazioni che figurano sull'etichetta sono da riportare nel punto 15.

3. COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI

3.2. Per i preparati classificati come pericolosi a norma della direttiva 1999/45/CE, sono indicate le sostanze seguenti e la loro concentrazione o intervallo di concentrazioni nel preparato:

a) le sostanze che presentano un pericolo per la salute o l'ambiente a norma della direttiva 67/548/CEE, quando sono presenti in concentrazioni pari o superiori al più basso dei seguenti valori:

– le pertinenti concentrazioni definite nella tabella riportata nell'articolo 3, paragrafo 3 della direttiva 1999/45/CE; o

– i limiti di concentrazione indicati nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE; o

– i limiti di concentrazione indicati nell'allegato II, parte B della direttiva 1999/45/CE; o

– i limiti di concentrazione indicati nell'allegato III, parte B della direttiva 1999/45/CE; o

– i limiti di concentrazione indicati nell'allegato V della direttiva 1999/45/CE; o

– i limiti di concentrazione indicati in una voce concordata nell'inventario delle classificazioni e delle etichettature stabilito a norma del titolo XI del presente regolamento;

b) le sostanze per le quali a livello comunitario esistono limiti d'esposizione sul luogo di lavoro, che non sono già incluse nella lettera a);

c) le sostanze che sono persistenti, bioaccumulabili e tossiche o molto persistenti e molto bioaccumulabili in base ai criteri di cui all'allegato XIII, se la concentrazione di una singola sostanza è pari o superiore allo 0,1%.

 

Le frasi R non devono essere riportate per intero: è fatto riferimento al punto 16, ove è elencato il testo integrale di ogni frase R pertinente. Se la sostanza non ottempera ai criteri di classificazione, è descritto il

motivo per il quale è indicata la sostanza nel punto 3 nel modo seguente: "Sostanza PBT" o "sostanza con un limite comunitario di esposizione sul posto di lavoro".

 

3.3. Per i preparati non classificati come pericolosi a norma della direttiva 1999/45/CE, le sostanze sono indicate, con la loro concentrazione o intervallo di concentrazioni, quando sono presenti in concentrazione singola: in caso di sostanze con particolari prerogative

 

 3.4. Viene indicata la classificazione

 

 3.5. Il nome e il numero di registrazione attribuito a norma dell'articolo 20, paragrafo 1 del presente regolamento o il numero EINECS o ELINCS

4. MISURE DI PRONTO SOCCORSO

Precisare in primo luogo se è necessaria un'immediata consultazione medica.

5. MISURE ANTINCENDIO

specificando:

– i mezzi di estinzione idonei;

– i mezzi di estinzione da non utilizzare per ragioni di sicurezza;

– inserire il rimando al punto 10 su stabilità e reattività

6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE

Possono anche essere necessarie indicazioni quali: "non utilizzare mai, neutralizzare con...".

Inserire i rimandi specifici ai punti 7, 8, 13.

7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO

Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica (CSR) o una registrazione, le informazioni del presente punto sono corrispondenti a quelle fornite per gli usi identificati e gli scenari d'esposizione figuranti nell'allegato della scheda di dati di sicurezza.

7.1. Manipolazione

7.2. Immagazzinamento

7.3. Usi particolari

8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE

8.1. Valori limite d'esposizione

Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, indicare i DNEL e le PNEC pertinenti per la sostanza per gli scenari d'esposizione riportati nell'allegato della scheda di dati di sicurezza.

Per i preparati, è utile indicare valori per i componenti che devono figurare nella scheda di dati di sicurezza a norma del punto 3.

8.2. Controlli dell'esposizione

8.2.1. Controlli dell'esposizione professionale dell'articolo 4 della direttiva 98/24/CE fare riferimento alle norme CEN appropriate:

(a) Protezione respiratoria

(b) Protezione delle mani

(c) Protezione degli occhi

(d) Protezione della pelle

8.2.2. Controlli dell'esposizione ambientale

Quando è prescritta una relazione sulla sicurezza chimica, per gli scenari d'esposizione riportati nell'allegato della scheda di dati di sicurezza, deve essere fornito un sommario delle misure di gestione dei rischi che controllano in modo adeguato l'esposizione dell'ambiente alla sostanza.

9. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE

10. STABILITÀ E REATTIVITÀ

10.1. Condizioni da evitare

10.2. Materie da evitare

10.3. Prodotti di decomposizione pericolosi

11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE

Le informazioni del presente punto devono corrispondere a quelle fornite in una registrazione, quando è prescritta e/o in una relazione sulla sicurezza chimica, quando è prescritta,

12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE

Le informazioni della presente sezione devono corrispondere a quelle fornite in una registrazione, quando è prescritta e/o in una relazione sulla sicurezza chimica, quando è prescritta.

12.1. Ecotossicità

12.2. Mobilità

La possibilità che la sostanza o i componenti appropriati di un preparato, se rilasciati nell'ambiente, siano trasportati verso le acque sotterranee o lontano dal luogo di rilascio.

I dati pertinenti possono includere:

– distribuzione per comparto ambientale nota o stimata,

– tensione superficiale,

– adsorbimento/desorbimento.

12.3. Persistenza e degradabilità

12.4. Potenziale di bioaccumulo

Il potenziale di accumulazione della sostanza o dei componenti appropriati di un preparato nel biota e, da ultimo, di passaggio nella catena alimentare, con riferimento al coefficiente di ripartizione ottanolo-acqua (Kow) e al fattore di bioconcentrazione (BCF), se disponibili.

12.5. Risultati della valutazione PBT

12.6. Altri effetti nocivi

Assicurarsi che le informazioni rilevanti per l'ambiente siano fornite in altri punti della scheda di dati di sicurezza, specialmente le avvertenze relative al rilascio controllato, alle misure da adottare in caso di rilascio accidentale e le considerazioni relative al trasporto e allo smaltimento nei punti 6, 7, 13, 14 e 15.

13. CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO

14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO

IMDG (mare), ADR (direttiva 94/55/CE del Consiglio, del 21 novembre 1994, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada), RID (direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia), ICAO/IATA (aria).

15. INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE

Indicare se è stata effettuata una valutazione della sicurezza chimica per la sostanza (o per una sostanza in quanto componente del preparato).

Se la sostanza o il preparato di cui alla scheda di dati di sicurezza è oggetto di specifiche disposizioni comunitarie in relazione alla protezione dell'uomo o dell'ambiente (ad es. autorizzazioni rilasciate a norma del titolo VII o restrizioni a norma del titolo VIII), tali disposizioni devono, per quanto possibile, essere indicate.

16. ALTRE INFORMAZIONI

– l'elenco delle frasi R pertinenti. Riportare il testo integrale di ogni frase R di cui ai punti 2 e 3 della scheda di dati di sicurezza;

– indicazioni sull'addestramento;

– restrizioni d'uso raccomandate (ossia raccomandazioni facoltative del fornitore);

– ulteriori informazioni (riferimenti scritti e/o centri di contatto tecnico);

– fonti dei dati principali utilizzati per compilare la scheda.

Quando una scheda di dati di sicurezza è stata modificata, indicare chiaramente le informazioni aggiunte, soppresse o modificate (se non sono state indicate altrove).

Modifiche da introdurre nelle  MSDS secondo modello REACH

Il modello è solo una indicazione di massima e non può essere preso come riferimento ufficiale

SULLA BASE  DEI DATI OTTENIBILI CON IL SOFTWARE JMTCHEM

2/08/2007: Il presente link vi fornisce la prima stesura provvisoria del prodotto seguente, rielaborato secondo REACH ed il programma JMTChem.

Ci scusiamo se tale esempio presenta " ancora" varie imperfezioni, frasi di cui manca la traduzione italiana, etc. Ma il programma è ancora una versione provvisoria. Il programma a disposizione dei Clienti verrà distribuito in settembre e sarà arricchito di ulteriori informazioni.


SCHEDA DI SICUREZZA MODELLO REACH                                                                  Data di revisione: 22/02/2007             


1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ
1.1 Descrizione commerciale: ANTIVEGETATIVA ROSSA / DIURONE
Codice: 0338
1.2 Usi previsti:

Settore Industriale:

Tipo di impiego:Pittura antiincrostante per imbarcazioni.

Applicazione:Professionale

Inserire i nuovi dati sull'impiego del prodotto

1.3 Società:

AXIOMA 99 S.R.L.
Via A. De Gasperi 126 - 20017 - MAZZO DI RHO (MI) - Italia
Telefono: 02 36541990 - Fax: 02 36541991 -

e-mail: axioma@axioma99.it

Inserimento della mail del responsabile alla stesura della MSDS

Permetterà un rapido contatto, da parte dei riceventi per richieste di informazioni

1.4 Telefono di emergenza: 02 36541990

Inversione della posizione tra la sezione 2 e 3

2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI 

2.1 Effetti adversi:
Facilmente infiammabile. Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti. Nocivo per inalazione. Nocivo per ingestione. Irritante per gli occhi. L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle. Altamente tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.

Applicare la legislazione vigente su sicurezza ed igiene del lavoro. Il preparato non è stato testato  come unica sostanza. Le informazioni fornite sulla salute sono basate sulle sostanze individuali costituenti il preparato secondo la normativa CE.

Aggiunta di raccomandazioni per interventi d'urgenza

2.2 Classificazione CE:
F:R11 | Carc.Cat.3:R40 | Xn:R20/22 | Xi:R36 | R66 | N:R50-53

 
Inversione della posizione tra la sezione 2 e 3

3. COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI

3.1 Descrizione chimica:
Miscela di solventi, pigmenti e resine in solventi organici
3.2 Ingredienti pericolosi:
Sostanze che intervengono in una percentuale superiore al limite di esenzione e presentano un pericolo per la salute e/o per l'ambiente, e/o con un valore limite comunitario all'esposizione sul luogo di lavoro:
30-40 % Ossido-oso di rame EC 215-270-7 Index No. 029-002-00-X
  Xn:R22 | N:R50-53 CAS 1317-39-1 ATP29
        Numero di Registrazione XXXXX1 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
10-15 % Metilisobutilchetone EC 203-550-1 Index No. 606-004-00-4
  F:R11 | Xn:R20 | Xi:R36/37 | R66 CAS 108-10-1 ATP25
5-10 % Xilene (miscela di isomeri) EC 215-535-7 Index No. 601-022-00-9
        Numero di Registrazione XXXXX2 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
    R10 | Xn:R20/21 | Xi:R38 CAS 1330-20-7 ATP25
5-10 % Metiletilchetone EC 201-159-0 Index No. 606-002-00-3
        Numero di Registrazione XXXXX2 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
  F:R11 | Xi:R36 | R66-R67 CAS 78-93-3 ATP25
        Numero di Registrazione XXXXX3 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
5-10 % Diuron (ISO) EC 206-354-4 Index No. 006-015-00-9
  Carc.Cat.3:R40 | Xn:R22-48/22 | N:R50-53 CAS 330-54-1 ATP28
        Numero di Registrazione XXXXX4 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
5-10 % Ossido di zinco EC 215-222-5 Index No. 030-013-00-7
    N:R50-53 CAS 1314-13-2 ATP29
        Numero di Registrazione XXXXX5 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
< 0,25 % Nafta solvente (petrolio), aromatico leggero EC 265-199-0 Index No. 649-356-00-4
  R10 | Xn:R65 | R66-R67 | N:R51-53 CAS 64742-95-6 ATP22 (Nota P)
        Numero di Registrazione XXXXX6 N° di registrazone REACH
"Sostanza PBT" o "Sostanza con limiti di esposizione" o "Sostanza biocida... PT.. reg..." " DNEL" "PNEC"
  Per maggiori informazioni sui componenti pericolosi, vedere sezioni 8, 11, 12 e 16.


4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO
In tutti i casi di dubbio o qualora i sintomi di malessere persistono, ricorrere a cure mediche. Non somministrare mai nulla per bocca, se l'infortunato è incosciente.
4.1 Per inalazione:
  Togliere l'infortunato dalla zona contaminata e trasportarlo all'aria aperta. Se la respirazione è irregolare o si è fermata, ricorrere alla respirazione artificiale. Nel caso di perdita di coscienza, mettere in posizione di riposo. Mantenerlo coperto in attesa del medico.
4.2 Per contatto con la pelle:
  Togliere gli abiti contaminati. Lavare vigorosamente le zone contaminate con abbondante acqua fredda o temperata e sapone neutro, o con un'altro prodotto adeguato per la pulizia della pelle. Non usare solventi.
4.3 A contatto con gli occhi:
  Rimuovere le lenti a contatto. Lavare per irrigazione gli occhi con abbondante acqua pura e fresca per almeno 15 minuti, tenendo le palpebre ben aperte, fino a che passa l'irritazione. Sollecitare immediatamente assistenza medica specializzata.
4.4 Per ingestione:
  In caso d'ingestione, consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta. Non provocare il vomito, per rischio d'aspirazione. Mantenere l'infortunato a riposo.

5. MISURE ANTINCENDIO

5.1 Mezzi d'estinzione:
  Polvere estinguente o CO2. Nel caso d'incendi più gravi, anche schiuma resistente all'alcool ed acqua nebulizzata.
  Non usare per l'estinzione: getti d'acqua diretti.
5.2 Rischi specifici:
  Il fuoco può produrre fumi neri e densi. Come conseguenza della combustione o della scomposizione termica, possono formarsi prodotti pericolosi: monossido di carbonio, diossido di carbonio, ossidi di nitrogeno, vapori di isocianati, piccole quantità di acido cianidrico, composti alogenati, acido cloridrico. L'esposizione ai prodotti di combustione o scomposizione possono comportare danni alla salute.
5.3 Equipaggiamento di protezione antincendio:
  In proporzione alle dimensioni dell'incendio, può essere necessario l'uso d'indumenti protettivi per il calore, equipaggiamento respiratorio autonomo, guanti, occhiali protettivi, maschere facciali e stivali.
5.4 Altre raccomandazioni:
  Raffreddare con acqua le cisterne o recipienti prossimi alla fonte di calore o al fuoco. Tenere in conto la direzione del vento. Evitare che i prodotti utilizzati nella lotta contro l'incendio, defluiscano verso fognature, o corsi d'acqua.
  Vedere il punto 10


6. MISURE IN CASO DI FUORIUSCITA ACCIDENTALE
6.1 Precauzioni individuali:
  Allontanare ogni sorgente di fiamma o scintilla e, se procede, areare la zona. Non fumare. Evitare il contatto diretto con il prodotto. Evitare di respirare i vapori. Per il controllo dell'esposizione e dei mezzi protettivi individuali, vedere la sezione 8.
6.2 Precauzioni per la protezione dell'ambiente:
  Evitare la contaminazione di fognature, acque superficiali o sotterranee, cosí come del suolo. In caso di grandi spargimenti, o se il prodotto contamina laghi, fiumi o sistemi fognari, informare l'autorità competente, in conformità alla legislazione locale.
6.3 Metodi di pulizia:
  Raccogliere il liquido versato con materiali assorbenti non combustibili (terra, sabbia, vermiculite, farina fossile, ecc..). Pulire, preferibilmente, con detergente. Evitare l'impiego di solventi. Riporre i residui in contenitori chiusi. Per la successiva eliminazione dei residui, seguire le raccomandazioni della sezione 13.
 

Informazioni addizionali

Informazioni riguardanti la manipolazione: vedere il punto 7



7. MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO
7.1 Precauzioni nella manipolazione:
  Applicare la legislazione vigente su sicurezza ed igiene del lavoro.
- Raccomandazioni generali:
  Evitare ogni tipo di perdita o fuga. Non lasciare i recipienti aperti.
- Raccomandazioni per prevenire rischi d'incendio ed esplosione:
  I vapori sono più pesanti dell'aria, possono diffondersi radente al suolo a distanze considerabili e possono formare con l'aria miscele che, raggiungendo fonti infiammabili lontane, possono infiammarsi od esplodere. Dovuto alla infiammabilità, questo materiale può essere unicamente utilizzato in zone libere di punti infiammabili e lontano da fonti di calore od elettriche. Spegnere i telefonini e non fumare. Non usare attrezzi che possono produrre scintille.
  - Punto di infiammabilità   :   6.   ºC
  - Temperatura autoignizione   :   475.   ºC
- Raccomandazioni per prevenire rischi tossicologici:
  Per il controllo dell'esposizione e dei mezzi protettivi individuali, vedere la sezione 8.
- Raccomandazioni per prevenire la contaminazione dell'ambiente:
  Prodotto pericoloso per l'ambiente. Evitare qualsiasi versamento nell'ambiente. Fare speciale attenzione all'acqua di pulizia. Nel caso di fuoriuscita accidentale, seguire le istruzioni della sezione 6.
7.2 Condizioni di stoccaggio:
  Vietare l'accesso alle persone non autorizzate. Conservare fuori dalla portata dei bambini. Il prodotto dove essere immagazzinato isolato da sorgenti di calore ed elettricità. Non fumare nell'area di stoccaggio. Per evitare perdite, i contenitori che sono stati aperti, devono essere richiusi con cura e collocati in posizione verticale.
  - Classe di magazzino   :   Classe B1. Conforme ITC MIE APQ-1, RD.379/2001.
  - Tempo massimo di stoccaggio   :   12. mesi
  - Intervallo fra le temperature   :   min: 5. ºC, max: 40. ºC
  - Calore di combustione   :   6406.   Kcal/kg    
- Materie incompatibili:
  Tenere lontano dagli agenti ossidanti, dai materiali altamente alcalini e dagli acidi forti.
- Condizioni che devono evitarsi:
  - Calore:
  Tenere lontano da fonti di calore.
  - Luce:
  Evitare l'incidenza diretta delle radiazioni solari.
  - Umidità:
  Evitare condizioni di umidità estrema.
- Tipo d'imballaggio:
  Secondo le disposizioni vigenti.
7.3 Usi specifici:
  Per l'uso di questo prodotto non ci sono raccomandazioni particolari diverse da quelle già menzionate.


8. CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE 98/24/CE
8.1 Limiti di esposizione (TLV) TLV-TWA TLV-STEL   Anno
  AGCIH 2005 ppm mg/m3 ppm mg/m3
  Ossido-oso di rame   1.0         Come Cu 1986
  Metilisobutilchetone 50. 205. 75. 307.     1981
  Xilene (miscela di isomeri) 100. 434. 150. 651.   A4 1996
  Metiletilchetone 200. 590. 300. 885.     1976
  Diuron (ISO)   10.       A4 1996
  Ossido di zinco   2.0   10.     Polvere respir. 2003
  Nafta solvente (petrolio), aromatico leggero 50. 290.         Valore interno  
 
  TLV - Threshold Limit Value, TWA - Time Weighted Average, STEL - Short Term Exposure Limit.
  A4 - Non classificato come carcinogeno negli esseri umani.
  Sostanze con DNEL

PER LE SOSTANZE INSERIRE AL PUNTO 3

  DNEL Orale

DNEL (livello derivato senza effetto).

PNEC ( prevedibile concentrazione priva di effetti)

La valutazione dei pericoli per la salute umana ha lo scopo di: stabilire i livelli di esposizione alla sostanza al di sopra dei quali l'uomo non dovrebbe essere esposto. Questo livello d'esposizione è noto come livello derivato senza effetto (DNEL).

Sulla base delle informazioni disponibili, per ogni settore ambientale è determinata la PNEC, che può essere calcolata applicando un fattore di valutazione appropriato ai valori degli effetti (ad esempio CL50 o NOEC).

  DNEL Inalazione
  DNEL Dermale
  o
  DNEL e PNEC calcolato del Preparato
 
8.2 Controllo dell'esposizione:
  Provvedere ad una ventilazione adeguata. Deve essere assicurata una buona ventilazione locale e un buon sistema di ricambio d'aria generale. Se queste misure non sono sufficienti a tenere le concentrazioni di particelle e vapori sotto il limite di esposizione professionale, è necessario far uso di adeguati mezzi di protezione respiratorie.
  - Richiesta di ventilazione   :   8442.   m3/l (massimo)   Aria/Preparato
  per mantenersi al di sotto del valore TLV del prodotto. Si richiede ventilazione speciale.
  8.2.1 Controllo dell'esposizione professionale, Direttiva 98/24/CEE:

sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro

- Protezione delle vie respiratorie:
  Evitare l'inalazione dei vapori.  
  - Maschera:   Maschera per gasi e vapori (EN141). Per ottenere un livello di protezione adeguato, la classe del filtro si deve scegliere in funzione del tipo e della concentrazione degli agenti contaminanti presenti, in accordo con le specifiche del produttore del filtro. Gli apparecchi di respirazione con filtri non operano soddisfacentemente quando l'aria contiene alte concentrazioni di vapori.
- Protezione degli occhi e del viso:
  Installare fonti oculari di emergenza nelle vicinanze della zona d'utilizzazione.
  - Occhiali:   Occhiali di sicurezza con protezione laterale contro gli spruzzi (EN166).
  - Scudo facciale:   No.
- Protezione delle mani e della pelle:
  Installare docce d'emergenza nelle vicinanze della zona d'utilizzazione. Alcune creme protettive possono essere utili per proteggere le zone della pelle esposte. Non devono essere applicate creme protettive quando il contatto è già avvenuto.
  - Guanti:   Guanti resistenti ai prodotti chimici (EN374). Il tempo di penetrazione dei guanti selezionati deve essere superiore al periodo di uso previsto. I guanti devono essere sostituiti immediatamente se si osservano indizi di degradazione.
  - Stivali:   No.
  - Grembiule:   No.
  - Indumenti:   Si devono indossare indumenti antistatici in fibra naturale o in fibra sintetica resistenti alle alte temperature.
8.2.2 Controlli della esposizione del mezzo ambiente:

Secondo 89/686/CE

Evitare qualsiasi versamento nell'ambiente. Evitare l'emissione nell'atmosfera.

fornire un sommario delle misure di gestione dei rischi che controllano in modo adeguato l'esposizione dell'ambiente alla sostanza, nel caso di CSR

 

                                                                                       


9. CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE
- Stato fisico : Liquido.
- Colore : Bianco.
- Odore : Caratteristico
- Viscosità : 1400.   cps a 20ºC    
- Peso specifico : 1.206   g/cc a 20ºC    
- Non volatili : 67.9   % Peso   3 h. 105°C
- Solubilità in acqua : Non miscibile
- Punto di infiammabilità : 6.   ºC    
- Punto di ebollizione : 110.6   ºC a 760 mmHg    
- Pressione di vapore : 13.4   mmHg a 20ºC    
Per maggiori informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche relazionate con la sicurezza ed l'ambiente, vedere le sezioni 7 e 12.


10. STABILITÁ E REATTIVITÁ
10.1 Stabilità:
  Stabile alle condizioni raccomandate di stoccaggio e manipolazione.
10.2 Reazioni pericolose:
  Possibile reazione pericolosa con agenti riduttori, agenti ossidanti, acidi, alcali.
10.3 Scomposizione termica:
  Come conseguenza della scomposizione termica, possono formarsi prodotti pericolosi: ossigeno, ossidi di nitrogeno, acido cloridrico, acido cianidrico, composti alogenati.
 

11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
  Non sono disponibili informazioni tossicologiche sperimentate sul preparato in quanto tale.
 
11.1 Effetti tossicologici:
  · L'esposizione ai vapori dei solventi in concentrazioni superiori al limite di esposizione professionale può provocare danni alla salute, quali irritazione delle mucose e delle vie respiratorie, danni ai reni, al fegato e al sistema nervoso centrale. L'intossicazione può manifestarsi con mal di testa, vertigini, stanchezza, debolezza muscolare, sonnolenza e, in casi estremi, perdita di coscienza. L'ingestione può produrre i seguenti effetti: irritazione della gola, dolore addominale, sonnolenza, nausee, vomiti e diarrea; altri effetti possono essere uguali da quelli descritti nella esposizione dei vapori. Il contatto prolungato o ripetuto con il preparato può provocare rimozione del grasso naturale della pelle nonché l'insorgenza di dermatiti non allergiche. Il liquido spruzzato negli occhi può provocare irritazioni e danni reversibili.
  - Effetti cancerogeni:
  Questo preparato contiene le seguenti sostanze che possono essere cancerogene: Diuron (ISO) (cat.3).
11.2 Dose e concentrazioni letali
  da componenti individuali : DL50 Orale DL50 Cutanea CL50 Inalazione
mg/kg mg/kg mg/m3.4ore
  Ossido-oso di rame   1340. Ratto
  Metilisobutilchetone   2080. Ratto 20000. Coniglio
  Xilene (miscela di isomeri)   4300. Ratto 1700. Coniglio 22080. Ratto
  Metiletilchetone   2737. Ratto 6480. Coniglio 23500. Ratto
  Diuron (ISO)   4150. Ratto > 5000. Ratto > 5000. Ratto
  Ossido di zinco   > 5000. Ratto
  Nafta solvente (petrolio), aromatico leggero   3900. Ratto 3160. Coniglio

Per maggiori informazioni sui componenti pericolosi per la salute, vedere le sezioni 2 e 8.


12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE

Il capitolo dovrebbe suddividersi in: 12.1. Ecotossicità - 12.2. Mobilità - 12.3. Persistenza e degradabilità - 12.4. Potenziale di bioaccumulo - 12.5. Risultati della valutazione PBT - 12.6. Altri effetti nocivi

In particolare sarà necessario elencare:

 

 

 

 

 

 

  Non sono disponibili informazioni ecologiche sperimentale sul preparato in quanto tale.
12.1 Spargimento nel suolo:
  Evitare l'infiltrazione nel terreno.
12.2 Spargimento in acqua:
  Molto tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. Non si deve permettere che il prodotto arrivi a fognature, scarichi o corsi d'acqua.
12.3 Emissioni nell'atmosfera:
  Evitare l'emissione nell'atmosfera.
- Idrocarburi aromatici   :   10.2   % Peso    
- COV (originale)   :   32.2   % Peso    
- COV (originale)   :   387.7   g/l    
- COV (prodotto pronto all'uso*):
· Si applica la Direttiva 2004/42/CE, relativa alla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso di solventi organici: PITTURE E VERNICI (definiti nella Direttiva 2004/42/CE, Anesso I.1): Sottocategoria di emissione i) Finiture mano unica monocomponente, a base solvente. COV prodotto pronto all'uso*) ( prodotto da diluire ) : 571.7 g/l* (COV mass. 600. g/l* a partire dal 01.01.2007 e COV mass. 500. g/l* a partire dal 01.01.2010).
- COV (installazione industriale):
· Se il prodotto è utilizzato in impianti industriali, si deve verificare se si applica la Direttiva 1999/13/CE, relativa alla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti: Solventi : 32.2% Peso , COV (originale) : 32.2% Peso , COV : 24.5% C (determinato come carbonio) , Peso molecolare (medio) : 93.4 , Numero atomi C (medio) : 5.9.
12.4 Dati ecotossicologici
  da componenti individuali : CL50 CE50 CE50
mg/l.96ore mg/l.48ore mg/l.72ore
  Ossido-oso di rame 0.020 Dafnia
  Metilisobutilchetone 505. Pesci 170. Dafnia 400. Alghe
  Xilene (miscela di isomeri) 14. Pesci 16. Dafnia
  Metiletilchetone 3220. Pesci 5091. Dafnia
  Diuron (ISO) 3.2 Pesci 1.4 Dafnia 0.022 Alghe
  Nafta solvente (petrolio), aromatico leggero 9.2 Pesci 6.1 Dafnia
 

13. CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO

13.1 Manipolazione dei residui:
  Prendere tutte le misure che siano necessarie alla fine di evitare al massimo la produzione di residui. Analizzare possibili metodi di rivalorizzazione o riciclaggio. Smaltire questo materiale e i relativi contenitori in un punto di raccolta di rifiuti pericolosi o speciali. Non scaricare nelle fognature o nell'ambiente; smaltire i residui in un punto di raccolta rifiuti autorizzato. I residui devono essere manipolati ed eliminati secondo la normativa locale e nazionale vigente. Per il controllo dell'esposizione e dei mezzi protettivi individuali, vedere la sezione 8.
13.2 Eliminazione d'imballaggi vuoti, Direttiva 94/62/CE:
  I contenitori vuoti e gli imballaggi devono eliminarsi in accordo con la normativa locale e nazionale vigente.
13.3 Procedimenti di neutralizzazione o distruzione del prodotto:
  Incenerazzione controllata in impianti speciali per residui chimici, secondo la normativa locale. Contiene composti alogenati. In caso d'incinerazzione, prendere le mesure necessarie per evitare la formazione ed emissione nella atmosfera di furani e diossine sopra i limiti legali permessi.


14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO

PITTURE
14.1 Trasporto su strada, Direttiva 94/55/CE (ADR 2005):
  Trasporto ferroviario, Direttiva 96/49/CE (RID 2005):
  Classe:   3 Gruppo d'imballaggio:   III UN nº 1263 (Disposizione speciale 640H) Ti<23ºC, viscoso secondo 2.2.3.1.4, Pv<110 kPa50ºC
  Documento di trasporto: Documento di trasporto.
  Istruzioni scritte: 33-F1(H)-1263-IT
14.2 Trasporto via mare (IMDG 32-04):
  Classe:   3 Gruppo d'imballaggio:   III UN nº 1263
  Scheda di Emergenza (FEm):   F-E,S_E
  Guida Primo Soccorso (GPS):   310,313
  Inquinante marino:   No.
  Documento di trasporto: Documento d'imbarco.
14.3 Trasporto via aerea (ICAO/IATA):
  Classe:   3 Gruppo d'imballaggio:   III UN nº 1263
  Documento di trasporto: Documento d'imbarco aereo.


15. INFORMAZIONI REGOLAMENTARI    Indicare se è stata fatta una Valutazione sulla Sicurezza Chimica CSA
. Se la sostanza o il preparato di cui alla scheda di dati di sicurezza è oggetto di specifiche disposizioni comunitarie in relazione alla protezione dell'uomo o dell'ambiente (ad es. autorizzazioni rilasciate a norma del titolo VII o restrizioni a norma del titolo VIII), tali disposizioni devono, per quanto possibile, essere indicate

15.1 Etichettatura CE: F,Xn,N
    Il prodotto è etichettatto come FACILMENTE INFIAMMABILE , NOCIVO e PERICOLOSO PER L'AMBIENTE conforme alle Direttive 67/548/CEE~2004/73/CE e 1999/45/CE~2006/8/CE

  R11 Facilmente infiammabile. R20/22 Nocivo per inalazione e ingestione. R40 Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti. R36 Irritante per gli occhi. R66 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle. R50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. S2 Conservare fuori dalla portata dei bambini. S24/25 Evitare il contatto con gli occhi e con la pelle. S29/56 Non gettare i residui nelle fognature; smaltire questo materiale e i relativi contenitori in un punto di raccolta di rifiuti pericolosi o speciali. S37 Usare guanti adatti. S46 In caso di ingestione consultare immediatamente il medico e mostrargli il contenitore o l'etichetta. S51 Usare soltanto in luogo ben ventilato.
  - Ingredienti pericolosi:   Ossido-oso di rame
  Diuron (ISO)
15.2 Divieti alla commercializzazione ed uso, Direttiva 76/769/CEE:
  Non applicabile.
15.3 Altre legislazioni CE:
  · Si applica la Direttiva 2004/42/CE, relativa alla limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all'uso di solventi organici: Contiene COV mass. 572. g/l - Il valore limite 2004/42/CE-IIA cat. i) per il prodotto pronto all'uso é COV mass. 600. g/l (2007).
15.4 Altre legislazioni:
  Non disponibile


16. ALTRE INFORMAZIONI

Testo delle frasi R riportato nella sezione 2:
R10 Infiammabile. R11 Facilmente infiammabile. R20 Nocivo per inalazione. R22 Nocivo per ingestione. R36 Irritante per gli occhi. R38 Irritante per la pelle. R40 Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti. R65 Nocivo: può causare danni ai polmoni in caso di ingestione. R66 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle. R67 L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. R20/21 Nocivo per inalazione e contatto con la pelle. R36/37 Irritante per gli occhi e le vie respiratorie. R48/22 Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per ingestione. R50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. R51/53 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
  Nota P : Non è necessario applicare la classificazione come carcinogeno se si può provare che la sostanza contiene meno del 0.1% in peso di benzene (EC No. 200-753-7).
Legislazioni sulle Schede di Sicurezza:
  Scheda di Sicurezza d'accordo con la Direttiva REACH.
Storico: Versione: 1  
Data di revisione: Data di stampa:  
  22/02/2007 14/03/2007  

Le informazioni contenute in questa scheda di sicurezza, si basano sulle nostre attuali conoscenze e le leggi vigenti dell'UE e nazionali, mentre le condizioni di lavoro degli utenti è fuori dalla nostra conoscenza e controllo. Il prodotto non va usato per scopi diversi da quelli indicati, senza aver ottenuto preventive istruzioni scritte per la sua manipolazione. È sempre responsabilità dell'utilizzatore conformarsi alle norme d'igiene, sicurezza e protezione dell'ambiente previste dalle leggi vigenti. Le informazioni contenute in questa scheda di sicurezza sono da intendere come descrizione delle caratteristiche del preparato ai fini della sicurezza: non sono da considerarsi garanzie delle proprietà del prodotto stesso.


Reach Downstream

Reach

GHS

esempio delle modifiche da introdurre MSDS/REACH

esempio di una MSDS/REACH

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